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14
Mag

ISIAO and IsMEO Library and the Museo Nazionale d'Arte Orientale Giuseppe Tucci Reopen

I am happy to announce that ISIAO and IsMEO Library and the Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci reopen, the library after 6 years. The library is the prestigious Oriental and African Library of ISIAO, which includes that of IsMEO, hosted by the Central National Library in Rome. It will reopen the ex Museo Nazionale d’Arte Orientale, which moved from the historical Palazzo Brancaccio to the ex Museo Pigorini, in Rome Eur.
Here the original script posted in my blogs L’esploratore del Duce, entirely dedicated to Tucci, and Orientalia, which deals with Tucci, Asia, Asian Policy, history – and especially Fascism and Mussolini in Asia, and comments on Asian news. You can also read my blog on Asia on the leading national newspaper Il Fatto Quotidiano.

ms tucciRiapre la Biblioteca ISIAO e IsMEO di Giuseppe Tucci nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Con grande gioia, come ho già scritto nel blog L’esploratore del Duce dedicato al libro su Tucci, e su Orientalia, annuncio che il 9 maggio 2018 è stata riaperta la Biblioteca dell’ex ISIAO, che comprendeva l’IsMEO, l’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente fondato da Mussolini nel 1933, presieduto da Giovanni Gentile fino alla sua uccisione e poi dall’ex vicepresidente esecutivo e direttore dei corsi, Giuseppe Tucci.

Vedi anche: Video premiazione Premio Acqui Storia: L’esploratore del Duce – Premio Acqui Storia 2016
–> Le imprese di Giuseppe Tucci, l’Indiana Jones di Mussolini
–> Franco Cardini e Enrica Garzilli, presentazione de L’esploratore del Duce @ Museo di Storia Naturale – Università Degli Studi di Firenze
–> Il Museo Nazionale di Arte Orientale Giuseppe Tucci agli Archivi di Stato?

Gandhara,_testa_di_buddha,_I-III_sec

Riapre la Biblioteca ISIAO e IsMEO Giuseppe Tucci dopo oltre sei anni dalla chiusura negli spazi della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Purtroppo già oltre 30 anni fa alcuni preziosi manoscritti erano spariti, ma confidiamo che il grosso della collezione di libri e manoscritti, il cui nucleo originario è stato messo insieme da Tucci anche con la donazione della sua stupenda collezione privata, sia ancora intatto. Tucci conobbe il Dalai Lama bambino nel 1948 e dal quel suo ultimo viaggio, e da quelli precedenti, riportò maoscritti, oggetti d’arte e manufatti.

Quanto al Museo Nazionale d’Arte Orientale, fondato da Tucci nel 1957, che raccoglie le sue collezioni riportate dalle 8 spedizioni in Tibet e 5 in Nepal e dalle zone di scavo archeologico in Iran, Pakistan e Afghanistan, nonché nel 2000 il lascito di Francesca Bonardi, la terza moglie di Tucci e acquisizioni successive, tutti i suoi beni sono stati trasferiti dalla storica sede di Palazzo Brancaccio, in via Merulana, al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT), nel Museo Pigorini, fondato da Mussolini, con sede all’Eur.

Un ministero che ricordo con gran piacere, quando sono andata per settimane e settimane a fare ricerche sui documenti di Mussolini, per la professionalità, preparazione e gentilezza di direttori e bibliotecari. Che mi hanno anche messo a disposizione documenti ancora non rimessi a posto da dopo la II Guerra mondiale. E anche la disponibilità del personale di vigilanza, che mi ha aperto con cordialità quando, immersa nel lavoro, per due volte ho sforato di alcune ore l’orario di chiusura!

Riapre la Biblioteca ISIAO e IsMEO Giuseppe Tucci e il Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci. Sono certissima che le due istituzioni nazionali, note per la professionalità, disponibilità e cultura degli addetti, nonché l’accessibilità fisica dei palazzi, siano in grado di preservare, mantenere, ampliare, valorizzare e rendere disponibile al meglio un nostro orgoglio internazionale: il lascito di Giuseppe Tucci.

Nelle foto: due pezzi conservati nel Museo Nazionale di Arte Orientale, il secondo raffigurante la testa di Buddha del Gandhara

27
Set

Giuseppe Tucci in Youth Without Youth by F. Ford Coppola: A Must See

Back in 2007, long before I published the first biography on Tucci, L’esploratore del Duce (1st ed. 2012), I watched the movie Youth Without Youth, written and directed here in Milan by F. Ford Coppola

I found the film, and still do, to be very moving. It is a reworking of a novel, of the same name, by the Romanian historian of religion, Mircea Eliade. The film features Dominique Matei as its central protagonist (and indeed, the English translation and the introduction of the novel was written by Matei Calinescu) and is a true glorification of the Oriental disciplines. What’s amazing is that the girlfriend of Dominique, after undergoing shock, begins to speak Sanskrit. And who do they call in as an interpreter? Giuseppe Tucci himself—a friend, in real life, of Mircea Eliade.

In Youth without Youth, Tucci is defined as the highest authority of European Sanskrit and Buddhist philosophy—which indeed was the case. He was also presented as the president of IsMEO—which, though its doors are now shut, was at time of the film (in the mid-to-late 1930s) quite prosperous and active.

In truth, the founder and president of the powerful institute of IsMEO was Senator Giovanni Gentile, until his murder in April 1944, by a partisan group. Tucci, instead, served as its executive vice president, until his purge and the compulsory administration of the institute, in 1944. In fact IsMEO and Rome had been elected by the Duce as the “spiritual and ideal guide of Italy and the world.” This is the reason why I call Tucci the explorer, scholar and political “Indiana Jones” of Mussolini.

28
Lug

Who was Giuseppe Tucci? Scholar, Explorer, Director of IsMEO, Mussolini's Spokesman

images (2)Tucci was one of the most prominent scholars of 20th century. A native of Italy, from the small town of Macerata, his name and his work are known throughout the world.

Tucci was an explorer in the Himalayan countries during the Fascist regime and the golden years of Christian Democracy, when foreigners were still barred entrance into those lands. He spoke and read in numerous languages, ancient and modern, and was a voracious scholar and insatiable collector of books, manuscripts, art works and archeological artifacts, whether Buddhist, Hindu, Bon, Iranian, Japanese, or from the vast regions of central, southern, and eastern Asia.

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